Aeroporto di Ciampino: il piano di riduzione del rumore di AdR è una presa in giro. I cittadini del Comitato Aeroporto Ciampino (CRIAAC) sono stati ricevuti negli scorsi giorni sia dall’amministrazione di Ciampino sia da quella di Roma, rispettivamente dal sindaco Terzulli e dal sub-commissario Gen.le de Milato, sul tema del piano di abbattimento del rumore presentato da AdR.

Assente all’appello solo il comune di Marino, guidato dal Commissario prefettizio Caporale che, al momento, non ha mostrato interesse a ricevere la delegazione dei cittadini su questo tema del piano del rumore.

Nei colloqui avuti a Ciampino e Roma” ha dichiarato il Comitato “abbiamo potuto presentare la nostra precisa posizione sul piano AdR di riduzione del rumore. Per noi cittadini il piano com’è fatto oggi è una presa in giro e va respinto dai comuni di Ciampino, Roma e Marino. Immaginare una riduzione dei voli nel 2021, quando saranno ipoteticamente presenti degli aerei oggi solo in progettazione significa continuare a non tener conto delle norme nazionali, come da oltre 10 anni fa AdR con l’acquiescenza di ENAC. Il Piano di riduzione si deve basare sui dati oggi esistenti di traffico e sui velivoli davvero utilizzati. Non si può accettare un piano basato su un aereo allo stadio sperimentale che la Boeing non ha ancora neanche messo in produzione.  Il Piano deve contenere regole riferite all’aeroporto e non al tipo e marca di aerei che in futuro, forse, avrà una singola compagnia aerea, come farebbe quello attualmente proposto da AdR. Solo attraverso le simulazioni di ARPA Lazio in un contesto ‘reale’, riferito a qualsiasi compagnia voglia utilizzare l’aeroporto, si può  valutare seriamente la riduzione dei movimenti. Inoltre, il rientro nelle norme deve essere immediato e non tra cinque anni”.

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